Il Cardinale Achille Silvestrini (Brisighella 1923 – Roma 2019), dal 1953 al 1958 ha lavorato nel servizio diplomatico della Santa Sede, nella sezione degli Affari Ecclesiastici Straordinari della Segreteria di Stato; successivamente, per un decennio, è stato stretto collaboratore dei Segretari di Stato, Domenico Tardini e Amleto Cicognani.
Richiamato al Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa, nuova denominazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari, di cui è nominato sottosegretario nel 1973 e segretario nel 1979, si è occupato delle organizzazioni internazionali e dei problemi del disarmo, della pace e dei diritti umani. In stretta collaborazione e in grande sintonia con il Cardinale Agostino Casaroli, negli anni settanta e Ottanta, durante i pontificato di Paolo VI e di Giovanni Paolo II, svolge un decisivo ruolo di elaborazione e di proposta nella Ostpolitik della Santa Sede e nella Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa.
Nominato cardinale nel 1988, dopo la parentesi come Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, per tutto il decennio degli anni Novanta, come prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, si confronta con la loro grande ricchezza spirituale e liturgica e la complessa e spesso drammatica realtà sociale e politica dei paesi in cui esse sono maggiormente presenti, dall’Europa Orientale al Medioriente, al Corno d’Africa, all’India, colpiti nel corso della loro travagliata storia da guerre e conflitti.
Nel suo ministero sacerdotale e nel suo intenso magistero con la Comunità Domenico Tardini, da lui fondata e animata, e con tanti interlocutori, uomini e donne, del mondo della cultura, dell’arte, della comunicazione, della politica, dell’economia, ha insegnato e testimoniato i valori dell’ascolto, del dialogo, della cultura e del servizio.